Cessione del Quinto dello Stipendio Questa tipologia di prestito è destinata a tutte le categorie di lavoratori dipendenti, sia dello Stato e del comparto para-statale che delle aziende private. La Cessione del Quinto prevede coperture assicurative rischio vita ed impiego obbligatorie per una maggiore fattibilità dell'operazione. Non sono previste motivazioni particolari per ottenere il prestito in quanto si tratta di un prestito non finalizzato cioè non destinato all’acquisto di un determinato bene. La rata viene pagata direttamente dal datore di lavoro con un bonifico fisso mensile. Grazie al tasso fisso e alla rata costante, con la trattenuta diretta alla fonte e l’assenza di garanzie reali o fideiussore da rilasciare, la cessione del quinto è strumento molto utilizzato da parte dei lavoratori dipendenti. La Cessione del Quinto è disciplinata dal D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180 e relativo regolamento attuativo D.P.R. 28 luglio 1950, n. 895. Il prestito tramite Cessione del Quinto di Stipendio nasce addirittura con l’Unità d’Italia (1861) per volontà del Re Vittorio Emanuele II per concedere dei privilegi ai dipendenti dello Stato. La durata massima consentita è di 120 mesi e la minima abitualmente non è inferiore ai 24 mesi. Il termine massimo della durata non può eccedere il termine del rapporto di lavoro, tranne che per i dipendenti ministeriali, i quali possono decidere se estinguere il debito o traslarlo sulla pensione. Oggi è possibile l'accesso alla Cessione del Quinto dello Stipendio anche da parte di Pensionati fino a 90 anni. |
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La Cessione del Quinto dello Stipendio è una particolare forma di prestito personale, il cui rimborso avviene attraverso la trattenuta della rata sulla busta paga.
